fbpx

Scopri di più sul bonus ristrutturazione edilizia 2020 insieme al nostro geometra Matteo Pizzichini

Bonus ristrutturazione edilizia 2020: requisiti e come richiederlo

Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande basandoci sull’ultima guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate e sul testo della Legge di bilancio 2020 che ha riconfermato i bonus casa 2020 senza modifiche, insieme al bonus mobili e bonus elettrodomestici, Sismabonus, Ecobonus, Bonus verde e il nuovo bonus facciate al 90% per chi ristruttura la facciata di edifici o case.

Andiamo quindi ad illustrare in primis le novità della Legge di Stabilità e del decreto Crescita poi cos’è e come funziona il bonus ristrutturazione 2020 a chi spetta e quando la detrazione Irpef o sconto 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia e quali sono le spese ammesse all’agevolazione.

Bonus ristrutturazione Legge di Bilancio 2020: Legge di Bilancio 2020 novità bonus ristrutturazione: come anticipato, nella nuova legge di Bilancio 2020 c’è la conferma della proroga di tutti i bonus casa 2020.

La proroga bonus casa 2020 per tutto il 2020, comprende anche il bonus verde per giardini, terrazzi e balconi anche condominiali per la riqualificazione del verde urbano. in attesa della pubblicazione del testo della nuova Manovra, ecco la guida aggiornata al bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

Vi ricordiamo inoltre che sempre per effetto della nuova Manovra dal 2020 parte anche il nuovo bonus affitto 2020 per le famiglie a basso reddito ed il nuovo bonus facciate 2020.

Bonus ristrutturazione edilizia 2020

Con la proroga bonus ristrutturazione 2020 la detrazione non subisce modiche rispetto all’altro anno, se non la novità che il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2020 con gli stessi requisiti e modalità di fruizione. Tra le agevolazioni edilizie riconfermate dalla Legge di Bilancio 2020, anche quella del bonus mobili 2020 e di conseguenza del bonus elettrodomestici 2020, riconfermati fino al 31 dicembre 2020.

Cos'è il Bonus ristrutturazione 2020

Che cos’è il bonus ristrutturazione 2019? Il bonus ristrutturazione è una agevolazione fiscale regolata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che spetta sugli interventi di ristrutturazione edilizia. In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 48.000 euro.

Tale detrazione fiscale, però, grazie agli interventi dei vari governi che si sono succeduti nel tempo, è stata aumentata al 50% a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012.

Oggi, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2020 la suddetta detrazione 50% è prorogata senza modiche fino al 31 dicembre 2020, fatta eccezione del bonus mobili ed il bonus elettrodomestici che sono stati cancellati e sono quindi in vigore fino alla fine di quest’anno.

Per cui fino al 31 dicembre 2020, i contribuenti, possono continuare a beneficiare della detrazione 50% del bonus ristrutturazione 2020.

Come funziona

Il bonus ristrutturazione 2020 funziona come nei passati anni, per cui il contribuente interessato a fruire della detrazione delle spese, deve effettuare il pagamento di tutte le spese mediante il cd. bonifico parlante riportante l’apposita dicitura, bonifico ordinario riportante la stessa dicitura.
Una volta ottenuti tutti i documenti richiesti, e che vedremo in elenco nei successivi paragrafi, il contribuente ha la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000, suddividendo l’importo totale della detrazione spettante, in 10 quote annuali di pari importo.
La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione, è dichiarative dall’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2019, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2020 fino a quella del 2031, se invece la spesa è del 2020, andrà in dichiarazione dei redditi del 2021.

Guida alle spese ammesse, requisiti e come richiederlo

Il Bonus ristrutturazioni è stato confermato fino al 31 dicembre 2020: i contribuenti pertanto possono continuare a beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile.

Proseguiamo ora la spiegazione del bonus ristrutturazione 2020, tenendo conto che il bonus non sarà modificato dalla legge di bilancio 2020 e pertanto i requisiti e le modalità di fruizione e come richiederlo, sono rimaste le stesse di quelle indicate nella guida bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

Nei prossimi paragrafi quindi andremo a vedere quali sono le spese ammesse al bonus ristrutturazione ed in particolare, quali sono gli interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni dei condomini in Italia, oggetto di agevolazione fiscale.
Ricordiamo che chi rientra nelle agevolazioni fiscali del bonus ristrutturazione, accede anche al bonus mobili.

Si ricorda che per alcuni tipi di intervento di ristrutturazione è scattato l’obbligo di comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

A chi spetta e beneficiari

A chi spetta il Bonus ristrutturazione edilizia 2020? Il diritto a fruire del bonus ristrutturazione nel 2020 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia. La detrazione sull’Irpef o Ires spetta però non solo al proprietario dell’immobile ma anche al titolare del diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:

Chi ha diritto al Bonus ristrutturazione edilizia 2020 è quindi il:

Altresì il bonus ristrutturazione spetta in caso di preliminare di vendita, compresso, a chi ha acquistato l’immobile se:

Inoltre bonus ristrutturazione 2018 spetta anche a chi esegue i lavori sull’immobile da solo, in questo caso si ha diritto alla detrazione delle spese di acquisto dei materiali edili.

Le spese ammesse alla detrazione 50% che consentono lo sconto Irpef

Ecco l’elenco delle spese ammesse al Bonus ristrutturazione così come indicate nella guida dell’Agenzia delle Entrate:

Tipi di interventi e lavori di ristrutturazione

Oltre alle spese per l’esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche le seguenti spese:

Sono ESCLUSE invece le spese di trasloco e custodia mobili.
L’elenco completo delle spese ammesse al bonus ristrutturazione, è pubblicato sulla guida alle ristrutturazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Come richiederlo

Il contribuente interessato a fruire della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale, conservare tutta la documentazione e calcolare la detrazione spettante che dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva all’anno in cui si è effettuata la spesa, insieme ai dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori agevolabili con il bonus.

Documentazione che serve per ottenere lo sconto Irpef

Documenti necessari da conservare e presentare in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate:

Per i lavori condominiali:

Come devono essere pagati i lavori di ristrutturazione

Il contribuente, al fine di fruire del bonus ristrutturazioni 2019, deve pagare i lavori di ristrutturazione SOLO ed esclusivamente tramite il cd. Bonifico parlante, ossia mediante bonifici bancari o postali, carta di credito o debito, indicati i seguenti dati:

Per l’esecuzione dei lavori di parti comuni dei condomini:

Nel bonifico ristrutturazione, vanno indicate anche tutte le persone che sostengono
la spesa e che vogliono di conseguenza fruire della detrazione.

Scopri di più sul bonus ristrutturazione edilizia 2020 insieme al nostro geometra Matteo Pizzichini

Bonus ristrutturazione edilizia 2020: requisiti e come richiederlo

Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande basandoci sull’ultima guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate e sul testo della Legge di bilancio 2020 che ha riconfermato i bonus casa 2020 senza modifiche, insieme al bonus mobili e bonus elettrodomestici, Sismabonus, Ecobonus, Bonus verde e il nuovo bonus facciate al 90% per chi ristruttura la facciata di edifici o case.

Andiamo quindi ad illustrare in primis le novità della Legge di Stabilità e del decreto Crescita poi cos’è e come funziona il bonus ristrutturazione 2020 a chi spetta e quando la detrazione Irpef o sconto 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia e quali sono le spese ammesse all’agevolazione.

Bonus ristrutturazione Legge di Bilancio 2020: Legge di Bilancio 2020 novità bonus ristrutturazione: come anticipato, nella nuova legge di Bilancio 2020 c’è la conferma della proroga di tutti i bonus casa 2020.

La proroga bonus casa 2020 per tutto il 2020, comprende anche il bonus verde per giardini, terrazzi e balconi anche condominiali per la riqualificazione del verde urbano. in attesa della pubblicazione del testo della nuova Manovra, ecco la guida aggiornata al bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

Vi ricordiamo inoltre che sempre per effetto della nuova Manovra dal 2020 parte anche il nuovo bonus affitto 2020 per le famiglie a basso reddito ed il nuovo bonus facciate 2020.

Bonus ristrutturazione edilizia 2020

Con la proroga bonus ristrutturazione 2020 la detrazione non subisce modiche rispetto all’altro anno, se non la novità che il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2020 con gli stessi requisiti e modalità di fruizione. Tra le agevolazioni edilizie riconfermate dalla Legge di Bilancio 2020, anche quella del bonus mobili 2020 e di conseguenza del bonus elettrodomestici 2020, riconfermati fino al 31 dicembre 2020.

Cos'è il Bonus ristrutturazione 2020

Che cos’è il bonus ristrutturazione 2019? Il bonus ristrutturazione è una agevolazione fiscale regolata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che spetta sugli interventi di ristrutturazione edilizia. In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 48.000 euro.

Tale detrazione fiscale, però, grazie agli interventi dei vari governi che si sono succeduti nel tempo, è stata aumentata al 50% a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012.

Oggi, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2020 la suddetta detrazione 50% è prorogata senza modiche fino al 31 dicembre 2020, fatta eccezione del bonus mobili ed il bonus elettrodomestici che sono stati cancellati e sono quindi in vigore fino alla fine di quest’anno.

Per cui fino al 31 dicembre 2020, i contribuenti, possono continuare a beneficiare della detrazione 50% del bonus ristrutturazione 2020.

Come funziona

Il bonus ristrutturazione 2020 funziona come nei passati anni, per cui il contribuente interessato a fruire della detrazione delle spese, deve effettuare il pagamento di tutte le spese mediante il cd. bonifico parlante riportante l’apposita dicitura, bonifico ordinario riportante la stessa dicitura.
Una volta ottenuti tutti i documenti richiesti, e che vedremo in elenco nei successivi paragrafi, il contribuente ha la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000, suddividendo l’importo totale della detrazione spettante, in 10 quote annuali di pari importo.
La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione, è dichiarative dall’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2019, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2020 fino a quella del 2031, se invece la spesa è del 2020, andrà in dichiarazione dei redditi del 2021.

Guida alle spese ammesse, requisiti e come richiederlo

Il Bonus ristrutturazioni è stato confermato fino al 31 dicembre 2020: i contribuenti pertanto possono continuare a beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile.

Proseguiamo ora la spiegazione del bonus ristrutturazione 2020, tenendo conto che il bonus non sarà modificato dalla legge di bilancio 2020 e pertanto i requisiti e le modalità di fruizione e come richiederlo, sono rimaste le stesse di quelle indicate nella guida bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

Nei prossimi paragrafi quindi andremo a vedere quali sono le spese ammesse al bonus ristrutturazione ed in particolare, quali sono gli interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni dei condomini in Italia, oggetto di agevolazione fiscale.
Ricordiamo che chi rientra nelle agevolazioni fiscali del bonus ristrutturazione, accede anche al bonus mobili.

Si ricorda che per alcuni tipi di intervento di ristrutturazione è scattato l’obbligo di comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

A chi spetta e beneficiari

A chi spetta il Bonus ristrutturazione edilizia 2020? Il diritto a fruire del bonus ristrutturazione nel 2020 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia. La detrazione sull’Irpef o Ires spetta però non solo al proprietario dell’immobile ma anche al titolare del diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:

Chi ha diritto al Bonus ristrutturazione edilizia 2020 è quindi il:

Altresì il bonus ristrutturazione spetta in caso di preliminare di vendita, compresso, a chi ha acquistato l’immobile se:

Inoltre bonus ristrutturazione 2018 spetta anche a chi esegue i lavori sull’immobile da solo, in questo caso si ha diritto alla detrazione delle spese di acquisto dei materiali edili.

Le spese ammesse alla detrazione 50% che consentono lo sconto Irpef

Ecco l’elenco delle spese ammesse al Bonus ristrutturazione così come indicate nella guida dell’Agenzia delle Entrate:

Tipi di interventi e lavori di ristrutturazione

Oltre alle spese per l’esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche le seguenti spese:

Sono ESCLUSE invece le spese di trasloco e custodia mobili.
L’elenco completo delle spese ammesse al bonus ristrutturazione, è pubblicato sulla guida alle ristrutturazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Come richiederlo

Il contribuente interessato a fruire della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale, conservare tutta la documentazione e calcolare la detrazione spettante che dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva all’anno in cui si è effettuata la spesa, insieme ai dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori agevolabili con il bonus.

Documentazione che serve per ottenere lo sconto Irpef

Documenti necessari da conservare e presentare in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate:

Per i lavori condominiali:

Come devono essere pagati i lavori di ristrutturazione

Il contribuente, al fine di fruire del bonus ristrutturazioni 2019, deve pagare i lavori di ristrutturazione SOLO ed esclusivamente tramite il cd. Bonifico parlante, ossia mediante bonifici bancari o postali, carta di credito o debito, indicati i seguenti dati:

Per l’esecuzione dei lavori di parti comuni dei condomini:

Nel bonifico ristrutturazione, vanno indicate anche tutte le persone che sostengono
la spesa e che vogliono di conseguenza fruire della detrazione.

Scopri di più sul bonus ristrutturazione edilizia 2020 insieme al nostro geometra Matteo Pizzichini

Bonus ristrutturazione edilizia 2020: requisiti e come richiederlo

Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande basandoci sull’ultima guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate e sul testo della Legge di bilancio 2020 che ha riconfermato i bonus casa 2020 senza modifiche, insieme al bonus mobili e bonus elettrodomestici, Sismabonus, Ecobonus, Bonus verde e il nuovo bonus facciate al 90% per chi ristruttura la facciata di edifici o case.

Andiamo quindi ad illustrare in primis le novità della Legge di Stabilità e del decreto Crescita poi cos’è e come funziona il bonus ristrutturazione 2020 a chi spetta e quando la detrazione Irpef o sconto 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia e quali sono le spese ammesse all’agevolazione.

Bonus ristrutturazione Legge di Bilancio 2020: Legge di Bilancio 2020 novità bonus ristrutturazione: come anticipato, nella nuova legge di Bilancio 2020 c’è la conferma della proroga di tutti i bonus casa 2020.

La proroga bonus casa 2020 per tutto il 2020, comprende anche il bonus verde per giardini, terrazzi e balconi anche condominiali per la riqualificazione del verde urbano. in attesa della pubblicazione del testo della nuova Manovra, ecco la guida aggiornata al bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

Vi ricordiamo inoltre che sempre per effetto della nuova Manovra dal 2020 parte anche il nuovo bonus affitto 2020 per le famiglie a basso reddito ed il nuovo bonus facciate 2020.

Bonus ristrutturazione edilizia 2020

Con la proroga bonus ristrutturazione 2020 la detrazione non subisce modiche rispetto all’altro anno, se non la novità che il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2020 con gli stessi requisiti e modalità di fruizione. Tra le agevolazioni edilizie riconfermate dalla Legge di Bilancio 2020, anche quella del bonus mobili 2020 e di conseguenza del bonus elettrodomestici 2020, riconfermati fino al 31 dicembre 2020.

Cos'è il Bonus ristrutturazione 2020

Che cos’è il bonus ristrutturazione 2019? Il bonus ristrutturazione è una agevolazione fiscale regolata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che spetta sugli interventi di ristrutturazione edilizia. In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 48.000 euro.

Tale detrazione fiscale, però, grazie agli interventi dei vari governi che si sono succeduti nel tempo, è stata aumentata al 50% a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012.

Oggi, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2020 la suddetta detrazione 50% è prorogata senza modiche fino al 31 dicembre 2020, fatta eccezione del bonus mobili ed il bonus elettrodomestici che sono stati cancellati e sono quindi in vigore fino alla fine di quest’anno.

Per cui fino al 31 dicembre 2020, i contribuenti, possono continuare a beneficiare della detrazione 50% del bonus ristrutturazione 2020.

Come funziona

Il bonus ristrutturazione 2020 funziona come nei passati anni, per cui il contribuente interessato a fruire della detrazione delle spese, deve effettuare il pagamento di tutte le spese mediante il cd. bonifico parlante riportante l’apposita dicitura, bonifico ordinario riportante la stessa dicitura.
Una volta ottenuti tutti i documenti richiesti, e che vedremo in elenco nei successivi paragrafi, il contribuente ha la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000, suddividendo l’importo totale della detrazione spettante, in 10 quote annuali di pari importo. La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione, è dichiarative dall’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2019, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2020 fino a quella del 2031, se invece la spesa è del 2020, andrà in dichiarazione dei redditi del 2021.

Guida alle spese ammesse, requisiti e come richiederlo

Il Bonus ristrutturazioni è stato confermato fino al 31 dicembre 2020: i contribuenti pertanto possono continuare a beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile.

Proseguiamo ora la spiegazione del bonus ristrutturazione 2020, tenendo conto che il bonus non sarà modificato dalla legge di bilancio 2020 e pertanto i requisiti e le modalità di fruizione e come richiederlo, sono rimaste le stesse di quelle indicate nella guida bonus ristrutturazione Agenzia delle Entrate.

Nei prossimi paragrafi quindi andremo a vedere quali sono le spese ammesse al bonus ristrutturazione ed in particolare, quali sono gli interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni dei condomini in Italia, oggetto di agevolazione fiscale.
Ricordiamo che chi rientra nelle agevolazioni fiscali del bonus ristrutturazione, accede anche al bonus mobili.

Si ricorda che per alcuni tipi di intervento di ristrutturazione è scattato l’obbligo di comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

A chi spetta e beneficiari

A chi spetta il Bonus ristrutturazione edilizia 2020? Il diritto a fruire del bonus ristrutturazione nel 2020 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia. La detrazione sull’Irpef o Ires spetta però non solo al proprietario dell’immobile ma anche al titolare del diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:

Chi ha diritto al Bonus ristrutturazione edilizia 2020 è quindi il:

Altresì il bonus ristrutturazione spetta in caso di preliminare di vendita, compresso, a chi ha acquistato l’immobile se:

Inoltre bonus ristrutturazione 2018 spetta anche a chi esegue i lavori sull’immobile da solo, in questo caso si ha diritto alla detrazione delle spese di acquisto dei materiali edili.

Le spese ammesse alla detrazione 50% che consentono lo sconto Irpef

Ecco l’elenco delle spese ammesse al Bonus ristrutturazione così come indicate nella guida dell’Agenzia delle Entrate:

Tipi di interventi e lavori di ristrutturazione

Oltre alle spese per l’esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche le seguenti spese:

Sono ESCLUSE invece le spese di trasloco e custodia mobili.
L’elenco completo delle spese ammesse al bonus ristrutturazione, è pubblicato sulla guida alle ristrutturazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Come richiederlo

Il contribuente interessato a fruire della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale, conservare tutta la documentazione e calcolare la detrazione spettante che dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva all’anno in cui si è effettuata la spesa, insieme ai dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori agevolabili con il bonus.

Documentazione che serve per ottenere lo sconto Irpef

Documenti necessari da conservare e presentare in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate:

Per i lavori condominiali:

Come devono essere pagati i lavori di ristrutturazione

Il contribuente, al fine di fruire del bonus ristrutturazioni 2019, deve pagare i lavori di ristrutturazione SOLO ed esclusivamente tramite il cd. Bonifico parlante, ossia mediante bonifici bancari o postali, carta di credito o debito, indicati i seguenti dati:

Per l’esecuzione dei lavori di parti comuni dei condomini:

Nel bonifico ristrutturazione, vanno indicate anche tutte le persone che sostengono
la spesa e che vogliono di conseguenza fruire della detrazione.